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GLI EVENTI
PALIO DI SIENA - SIENA IL 2 DI LUGLIO E IL 16 DI AGOSTO

Senza dubbio l'evento più conosciuto e folkloristico della Toscana e di Siena in particolare.

Il Palio non è una manifestazione riesumata ed organizzata a scopo turistico: è la vita del popolo senese nel tempo e nei diversi suoi aspetti e sentimenti.  Esso ha origini remote con alcuni regolamenti ancor oggi validi dal 1644, anno in cui venne corso il primo palio con i cavalli, così come ancora avviene, in continuità mai interrotta.  Il territorio della Città è diviso in diciassette Contrade con dei confini stabiliti nel 1729 dal Bando di Violante di Baviera, Governatrice della Città.

Si svolge a Siena nella Piazza del Campo in due diverse date il 2 di luglio ed il 16 di agosto e vede la partecipazione di migliaia di contradaioli e turisti e viene normalmente trasmessa in televisione.

FESTA DEL BARBAROSSA- SAN QUIRICO D'ORCIA TERZO WEEK END DI GIUGNO
La rievocazione storica, che si celebra il terzo week end di Giugno a San Quirico d’Orcia, è un vero e proprio tuffo nel medioevo. L’episodio cui la festa fa riferimento è il passaggio e la permanenza nel territorio sanquirichese nell’anno 1155 di Federico I di Hohenstaufen, detto Barbarossa. Due giorni di festa e cene il sabato nelle contrade (Borgo, Canneti, Castello, Prato) che poi il giorno successivo si sfidano nella gara di tiro con l’arco nello scenario degli Horti Leonini. Ecco alcuni eventi: il sabato alle 16.30 spettacolo dei falconieri, alle 17.30 sorteggio degli arcieri, la sera spettacoli medievali e di falconieri. La domenica alle 16 davanti alla Collegiata la rievocazione dell’incontro tra il Barbarossa e il legato del papa, alle 17.30 la gara degli arcieri. La sera spettacoli e festeggiamenti nei rioni Alla manifestazione partecipano numerosi personaggi in costume d’epoca in rappresentanza dei quartieri in cui è suddivisa San Quirico spettacolo di suoni e colori. Durante le due giornate di festeggiamenti, spettacoli medievali, di falconeria e taverne medievali con piatti tipici della tradizione gastronomica locale, nei quattro quartieri.
PIENZA E I FIORI-PIENZA-FINE APRILE

Pienza e fiori' nacque tanti anni fa grazie alla collaborazione di un grande vivaista di origine pientina, il prof Sirio Mangiavacchi, che dedicò molto delle sue risorse e della sua inventiva a questa festa, coinvolgendo il Comune di Firenze e altri suoi colleghi.

L'obiettivo era quello di creare una mostra-mercato di alta qualità, che valorizzasse l'architettura della Piazza Pio II e del Palazzo papale, esaltando il carattere floreale classicheggiante già presente negli stilemi architettonici. Si scrisse allora che 'Pienza e i fiori' avrebbe dovuto essere la festa canonica di Primavera, una sorta di tripudio floreale che fosse un inno all'arrivo della bella stagione, dei nuovi frutti, un rito floreale propiziatiorio dell'anno agrario, che avrebbe trovato la sua corrispondenza successiva nella tradizionale festa cristiana del Corpus Domini, con la sua Processione della Fiorata. Così è stato per decenni. Oggi con rinnovata carica artistica e motivazione estetica, Pienza e i Fiori si è arricchita di nuovi episodi e di nuove iniziative che ne fanno una delle feste più importanti della cittadina. Il carattere della manifestazione è ormai regionale e molti vivaisti locali e delle province toscane accorrono a una festa divenuta famosa in Italia e all'estero. Alla organizzazione di questa festa partecipa da due anni anche il Centro Commerciale Naturale pientino.

LA MAGGIOLATA DI CASTIGLION D'ORCIA DAL 30 APRILE AL 1° MAGGIO
 
Una tradizione particolarmente sentita a Castiglione d'Orcia e nelle campagne circostanti è "il Maggio". Si tratta di una festa che si svolge nella notte tra il 30 aprile ed il primo maggio. Un gruppo di cantori e suonatori (circa una ventina), gira per i borghi e percorre la campagna visitando i poderi, ogni anno diversi, intonando quartine di ottonari che augurano il ritorno della buona stagione, di buoni raccolti e che cantano l’amore e il risveglio della natura. Ogni quartina è seguita da un brano musicale eseguito da una piccola fanfara di strumenti. Il "giro" si conclude ogni anno nel borgo di Castiglione d'Orcia: i maggiaioli percorrono le vie del paese sino al mattino del primo maggio.

 

TRENO NATURA---DAL
 
 
25 APRILE
Anche quest’anno riprende a viaggiare il convoglio storico Treno Natura, composto da un’autentica locomotiva a vapore con carrozze centoporte , che attraversa sicuramente una delle zone più belle della val D’Orcia e delle Terre di Siena.  Il 25 Aprile 2014 partirà la prima corsa del TRENO DI PRIMAVERA Con partenza da Siena, fermerà ad Asciano, Monte Antico, Monte Amiata, Torrenieri, Asciano e rientro a Siena. La partenza da Siena è prevista per le 8.15, dato che l’Agriturismo La Palazzina si trova a  Radicofani a circa 1 ora e 30 di viaggio da Siena, si tratta di fare una levataccia, ma sicuramente ne varrà la pena, oppure esiste la possibilità di salire ad Asciano alle 9.00; asciano dista solo 1 ora dall’Agriturismo La Palazzina. Attraversare un lungo tratto della Val d’Orcia su questo fantastico treno è un’esperienza unica. Il programma prevede appunto la partenza da Siena alle 8.15 con arrivo a Monte Antico alle ore 10.30, qui verrà effettuata una breve sosta per manovra della locomotiva, questa sosta sarà un ottimo momento per effettuare delle fantastiche foto; proseguimento attraverso lo stupendo PARCO DELLA VAL D’ORCIA, le zone del Brunello di Montalcino e le Crete Senesi, arrivo a Monte Amiata e trasferimento con Pullman riservati per Castiglion d’Orcia, un po’ di tempo a disposizione per la visita alla Rocca e all’antico borgo storico, pranzo libero, alle 16.30 partenza da Castiglion d’Orcia in pullman per Torrenieri, da dove ripartirà il treno in direzione di Siena e che arriverà alle 18.40 La prenotazione è obbligatoria ed il costo è di euro 29 a persona, bambini fino a 10 anni gratuito, senza diritto di posto a sedere, accompagnato almeno da un adulto pagante.
Treno Natura del  1° Maggio
 
 
Il 1° Maggio in occasione della Maggiolata il Treno Natura partirà da Asciano alle 9.45, prima fermata a Monte Antico, Sant’Angelo, Asciano e fermata finale Siena (chi ha la macchina alla stazione di Asciano, potrà scendere li) Il programma prevede: partenza da Siena alle 9.00, prima fermata ad Asciano alle 9.45, poi Monte Antico, breve sosta per manovra della locomotiva, durante la quale sarà possibile effettuare delle meravigliose foto e quindi partenza attraverso il PARCO DELLA VAL D’ORCIA, le zone del Brunello di Montalcino e le Crete Senesi. Possibilità di visita guidate alla rinomata Cantina Banfi, azienda produttrice di uno dei più famosi Brunello di Montalcino. Alle 13.30 pranzo ( facoltativo) presso la Pro Loco di Sant’Angelo di Cinigiano ( prezzo 20 euro per gli adulti, 10 euro per i bambini da 4 a 10 anni, fino a 4 anni, solo posto a tavola) Nel pomeriggio esibizione di gruppi folkloristici e bande musicali lungo le vie del paese, dove si svolge anche un mercatino. Alle 16.45 partenza da Sant’Angelo per rientro verso Siena. La prenotazione è obbligatoria ed il costo è di euro 29 a persona, bambini fino a 10 anni gratuito, senza diritto di posto a sedere, accompagnato almeno da un adulto pagante.

 

FESTA DELL'ASSUNTA- PIENZA DAL 13 AL 16 AGOSTO 

La Festa per celebrare la Madonna Assunta in cielo il 15 di Agosto, si è ormai estesa a tre giorni di festeggiamenti che iniziano la sera del 13. Questa festa è fortemente sentita a Pienza in quanto alla Vergine Assunta è dedicato il Duomo fatto costruire da Pio II Piccolomini ed è anche la patrona di Pienza. Oltre alle cerimonie religiose, si svolgono in questi giorni vari eventi musicali di grande interesse.
Sagra del raviolo 3^ settimana di agosto (mercoledì/domenica)

dal 1971 Radicofani (Contignano) 

Ogni anno, nel mese di agosto, molti visitatori accorrono a Contignano in occasione della Sagra del Raviolo, attratti dall’ospitalità e dall'elevata qualità dei piatti proposti negli stand gastronomici. La principale ragione del successo di questa manifestazione sta nella partecipazione degli abitanti, che in questa settimana danno il meglio di loro, trasferendo negli stand gastronomici la stessa minuzia e la stessa sapienza che di generazione in generazione si tramanda da sempre di madre in figlia.

TEATRO POVERO-MONTICCHIELLO- TUTTE LE SERE DA LUGLIO FINO A FINE AGOSTO

Il “Teatro Povero di Monticchiello” si caratterizza, oltre che per l’originalità dell’attività teatrale principale che si svolge al culmine della stagione estiva, attraverso una serie di iniziative che si svolgono durante tutto l’arco dell’anno.

Comunque, la grande notorietà assunta è nata con la rappresentazione annuale di fine Luglio, pensata, realizzata e recitata dagli abitanti del piccolo borgo.

Infatti, a partire da inizio anno i cittadini aderenti all'iniziativa si riuniscono in assemblea per definire l'argomento dell'anno, costruire una trama completa, selezionare gli attore per i vari ruoli e provare la rappresentazione fino all'apertura della stagione teatrale.

Per gli amanti del teatro e anche per chi ama le tradizioni popolari la la vita in comunità questa è assolutamente una rappresentazione scenica da non perdere.

FESTA DEGLI ANTICHI MESTIERI-RADICOFANI 1 E 2 GIUGNO
Due giornate all’insegna della memoria e del tempo passato nell’antico borgo di Ghino di Tacco. Le vie e le piazze si animano di artigiani al lavoro e da botteghe nuovamente aperte per far rivivere la vita contadina che non c’è più. L’apertura della festa avviene il la sera del 1° giugno alle ore 19 con una grande cena seguita alle 21 dal ballo. Il 2 giugno la festa comincia al mattino con la sfilata delle macchine agricole e prosegue con i mastri funai all’opera. Nel pomeriggio si svolge in piazza la “quadriglia” seguito dalla rievocazione della trebbiatura con macchine d’epoca ed dall’accimatura del pagliaio. Fino a sera il borgo è animato da gruppi itineranti e da rappresentazioni teatrali. Oltre alla trebbiatura viene ricreato il momento della mungitura con la produzione di formaggio in piazza, ma anche il lavoro collettivo del bucato con la cenere. Aperte poi le cantine, le botteghe dell’arrotino, del fabbro, del falegname, del calzolaio, ma anche di chi fabbrica cesti di vimini o della ricamatrice. Per tutta la giornata, poi, il gruppo Arcieri della Francigena si occuperà della acconciatura delle pelli e della costruzione di archi. Sembra di compiere un viaggio a ritroso nel tempo, quando le vie e le piazze di Radicofani pullulavano di vita e di attività. Lo scopo della festa, proposto dalla comunità radicofanese, è proprio quello di coinvolgere i visitatori facendo loro riscoprire il proprio passato, ma anche per ricordare a se stessa le profonde radici. Durante la festa funzionano stand gastronomici al coperto con menù della tradizione contadina.
PALIO DEL BIGONZO-RADICOFANI-PRIMA META' DI SETTEMBRE

Il Palio del bigonzo si svolge nella prima metà di settembre in concomitanza con la vendemmia, come omaggio alle origini di Radicofani. Basti considerare che le contrade fanno riferimento al Castello, Borgo Maggiore, Castel Morro, Bonmigliaccio, Castello di Contignano oltre al borgo di Contignano. L’ultimo è chiaramente ancora esistente, i primi erano invece relativi ai quattro castelli, che formavano la Comunità di Radicofani.

Questi insediamenti erano legati all’attività agricola e in particolare alla viticoltura, che proprio negli statuti del 1255 e del 1411 era stata meticolosamente regolamentata. La produzione vitivinicola, cresciuta durante i secoli, era arrivata sino a duemila some di vino, equivalenti a tremila ettolitri. La zona più vocata per questa produzione era la “Valle delle vigne” dove, nel XVII secolo, fu costruito il piccolo santuario della Madonna delle vigne, la cui Festa si celebra ogni 8 di settembre.

Ricollegandosi proprio a questa Festa, alcuni anni or sono fu riproposta la corsa di un palio, inizialmente delle quattro contrade riferite ai borghi originari di Radicofani. Così, ogni anno, ai settembre, dopo la presentazione del palio del sabato, si cominciano le celebrazioni con la messa, il magnifico corteo con più di cento figuranti, le sfide all’arco storico, le bandiere, i tamburi e gli squilli delle chiarine partono i portatori dei barellini con i “bigonzi” dell'uva e correndo per le tortuose vie del borgo cercano di raggiungere la piazza San Pietro dove, di fronte l’antica pieve viene proclamato il vincitore. Il Palio è previsto intorno alle 19 della domenica, mentre il sabato pomeriggio parte un ricco programma di spettacoli, di degustazioni e cene nelle contrade.

RIEVOCAZIONE DELLA SCOMUNICA DEL 1339-CASTIGLION D'ORCIA-6 SETTEMBRE
Alla Chiesa di San Simone una giornata che si propone di far rivivere un episodio storico ancora oggi patrimonio della memoria collettiva. E cioè il conflitto, a causa di terreni da pascolo, tra gli abitanti di Vivo d’Orcia e i frati camaldolesi, che poi provocò la scomunica da parte del papa Benedetto XII. Un pò di Storia: Nel 1301 la Repubblica di Siena acquisì dalla casata degli Aldobrandeschi “ la corte e il distretto giurisdizionale” di Castiglione d’Orcia e alcuni terreni di confine furono gratuitamente ceduti al vicino convento Camaldolese di San Romualdo. Quando i frati cercarono di far cessare il diritto di pascolo che i Castiglionesi da sempre godevano su tali terreni, Questi con il gonfalone del Comune in testa, si recarono al Monastero e, con minacce e percosse,misero in fuga monaci e saccheggiarono il convento razziando viveri, bestiame e mobilia. Era il giorno di San Benedetto dell’Anno domini 1328. Successivamente, a seguito delle legittime rimostranze dei frati, il Papa Benedetto XII delegò L’Abate di Santa Trinità della Spineta della Diocesi di Chiusi di ricomporre la controversia. L’abate Francesco, di prima mattina attraversò la Val d’Orcia e raggiunse Castiglione, ma quando, dopo aver celebrato la Santa Messa, parlò di una penale di 1600 scudi dovuta ai frati camaldolesi quale risarcimento dei danni Loro subiti, il povero frate fu a sua volta aggredito, bastonato e costretto alla fuga fino al torrente della Vellora che era l’antico confine delle terre di Castiglione. Dopo un processo, di cui si conservano tutti gli atti e le testimonianze, inevitabilmente, il sette di maggio dell’anno domini 1339, arrivò la scomunica papale e a questa storicamente seguì una grave carestia, poi la peste e poi le scorribande delle armate spagnole e francesi che scendevano a Roma lungo la via Francigena e poi le bande dei mercenari e poi…. e poi ancora………. Così, ancora oggi quando nel Paese succede qualche disgrazia, i vecchi di Castiglione ritornano a parlare delle maledizioni di quel Frate e di quella antica scomunica mai ripagata. Così a distanza di 7 secoli, nel 2009, per ritornare nella “grazia di Dio” e ritrovare la strada della “buona ventura” , nella settimana di fine Giugno è stato organizzato un Pellegrinaggio che partendo dal piazza di San Pietro raggiungerà il paese di Castiglione d’Orcia lungo l’antica via Francigena fra le contrade e i paesaggi stupendi dell’Alta Tuscia e della Val d’Orcia. Domenica 21 Giugno 2009 un gruppo di Castiglionesi si recarono a Roma per la Benedizione Pontificia dell’Angelus e ritornarono la domenica successiva a Castiglione d’Orcia dove venne celebrata la santa Messa con Consegna della Benedizione Pontificia. Dall’anno 2009, ogni anno a Castiglione si svolgerà la rievocazione storica della Scomunica e con l’occasione verrà servita una Cena Medievale in onore dei Pellegrini • ZUPPA D’ORZO • SCOTTIGLIA IN PADELLA CON POLENTA • CACIO E PERE • RICOTTA AL MIELE • VINO, ACQUA E PANE NERO
APERTURA DELLE CACCE-MONTALCINO SECONDA DOMENICA DI AGOSTO

Torneo di apertura delle Cacce. I quartieri di Montalcino (Borghetto, Ruga, Travaglio, Pianello) scendono in campo per sfidarsi in una competizione di tiro con l’arco che rievoca tornei medioevali. Si tratta di una versione ridotta della Sagra del Tordo

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